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Gen
14
2008

– Notte –

Author JeKo    Category Milano, test, vodafone     Tags

notte

Notte buia, silenziosa.
Notte tetra, notte insonne.
Notte di pensieri che si agitano in testa.
Notte in cui tutto torna.
O forse solo notte.

Oscurità ovunque. Dentro, fuori, attorno. Oscurità nei miei pensieri. Crescente, dilaniante. E il senso di vuoto, di vuoto interiore che ricorda che il corpo non è che l’involucro di qualcosa di più profondo, qualcosa di completamente diverso. Il corpo non ha sonno perché l’anima è tormentata. E’ la’nima a soffrire. Sono io a soffrire…. a soffrire o forse solo a pensare di soffrire.

Già, soffrire è una buona scusa. Quando soffri trovi sempre qualcuno disposto a chiederti almeno che cosa c’è che non va. Più difficile è trovare qualcuno che vuole saperlo davvero, non solo per consuetudine.

E qualcuno ti dice sempre che dopo il brutto tempo torna immancabilmente il sereno. Già… ma non è forse vero che per tornar sereno prima serve il brutto tempo? E non è forse vero che dopo il bel tempo serve un nuovo brutto tempo per far si che torni sereno?

Tutto si sussegue. La vita è un ciclo che termina con la morte… o forse è la morte che termina con la vita. Chissà.

Tutto si ripete. Estate e inverno, inverno ed estate. Vita e morte, morte e vita. E in una metafora di sadismo benevolo o di ottimismosadico anche la tristezza con la gioia o la gioia con la tristezza.

Tutto ruota e il ragazino scapestrato, dall’alto della sua giovane età viene scaraventato attraverso la vita e diviene un saggio anziano che, dall’alto della sua esperienza (o forse del suo indispensabile ottimismo) preferisce essere vecchio e saggio piuttosto che giovane e stolto.

Le generazioni si rincorrono. I giovani disprezzano i vecchi che additano i giovani allo stesso modo in cui i loro vecchi additavano loro da giovani in un infinito carosello di colpevolizzazioni.

E tutto torna, tutto si ripete.

Morale della favola, se di morale si può davvero parlare, godiamoci il bel tempo prima che arrivi il brutto… oppure attendiamo fiduciosi perché dopo la  pioggia torna il sereno…

Oppure nessuna delle due perché la vita non può essere un’eterna attesa.

La vita può essere o non essere. La vita può prendere od elargine- La vita può regalare o far pagare.

Ma la vita è nostra.

Solo nostra.


Ore 02:05
Mercoledì 25 novembre 2003

Gen
9
2008

Post malinconico

Author JeKo    Category Milano, samuele silva, test     Tags

fata-triste Sulle tristi note di "Fly away from here" degli Aerosmith, eccomi qui, pensieroso e affaccendato… cerco di concentrarmi sul lavoro ma non ci riesco… ho un sacco di pensieri in testa… belli, brutti, felici e tristi insieme… un guazzabuglio di emozioni contrastanti… e non capisco perché né per quale motivo siano saltati fuori in questa blanda mattinata invernale… Fosse notte, questo sarebbe un perfetto post da inserire nella categoria "pensieri notturni"…

Per 3 o 4 votle ho tentato di scrivere il post-resoconto del periodo natale-befana senza riuscirci… forse perché è stato un periodo divertente e voglio tenermelo gelosamente per me… chissà… o forse perché domenica, una serata bellissima, ha fatto riaffiorare in me cose sopite da tanto, troppo tempo… e mai affrontate fino in fondo… E’ come sbronzarsi in allegria con gli amici in una serata leggera e pazza e poi, una volta tornati a casa, aprire il cassetto delle vecchie foto e stare li, ore, a ricordare tempi passati, emozioni e situazioni importanti…

Ed io forse ho aperto questo cassetto e ho ricordato… e sento di dover fare qualcosa… il primo passo è stato proprio affrontare i ricordi… ora toccherà immergersi nel passato e venirne fuori del tutto, senza recriminazioni.

Ma per farlo ci va la forza che spesso mi manca… O forse mi manca proprio il non saper condividere questi momenti con qualcuno in grado di capirlo… di capirmi… senza dire per forza la sua… ho bisogno di qualcuno che mi ascolti. Stop. 

Ott
21
2007

Quiz, religione e pensieri sparsi

Author JeKo    Category geek, IwordCamp, meucci, Milano, test     Tags

Tutto è partito da questo post di Pseudotecnico.

Ma prima di scrivere i miei pseudopensieridelmomento(TM), vi rallegrerò con i risultati del mio test:


You scored as Paganesimo

Il tuo risultato è Paganesimo. Le tue credenze si avvicinano maggiormente a quelle pagane, Wicca o altre religioni simili. Potresti anche seguire una religione dei nativi americani.

Paganesimo

80%

Agnosticismo

80%

Ateismo

65%

Buddismo

60%

Satanismo

50%

Induismo

50%

Islam

45%

Confucianesimo

45%

Paranormale

35%

Cristianesimo

20%

Ebraismo

10%

Il più è fatto 😉 Ma diamo un’occhiata ai risultati:

80% Paganesimo??? E chi se l’aspettava!! D’accordo con l’80% di agnosticismo ma il paganesimo???? Praticamente faccio parte di coloro che avrebbero ucciso Gesù 😛 Ma francamente cosa insegna la dottrina pagana io proprio non lo so… diciamocela tutta… non sono un buon cristiano (dal punto di vista strettamente biblico), non sono un esperto di religione… non sono nemmeno un vago conoscitore delle varie dottrine qui menzionate… Ma vivo lo stesso… Credo negli alieni? Si, ma non quelli di Independence Day o cagate simili… come è nato l’uomo non lo so, certo la teoria di Darwin sull’evoluzione della specie ha prove concrete ed è più facile da accettare di quelle religiose (quantomeno cattoliche, sulle altre religioni non mi esprimo per esplicita ignoranza). Credo nella Natura? Si, ma non con alberi che camminano e soffrono per noi ma semplicemente come manifestazione dell’esistenza primordiale… Ogni cosa deriva dall’evoluzione di qualcos’altro… La meditazione può aiutarti a trovare la pace interiore? Boh, mai provata la vera pace interiore ma sicuramente meditare fa risparmiare brutte figure e vivere meglio… non ci piove.

A ben pensarci però la mia posizione circa la religione è piuttosto ambigua…. mi spiego: alla domanda "credi in Dio" ho messo un incomprensibile (e incatalogabile) 3/5… che vuol dire ni… Alla domanda "Gesù è un Profeta o un uomo" ho nuovamente risposto ni… Prove concrete della sua esistenza (escludendo i vangeli) non sembrano essercene… potrebbe essere esistiti come no, può essere un Profeta (o Il profeta) ma anche no… il tutto è un grande punto interrogativo per me… è come con le donne… la testa mi dice "ma quale religione e religione, suvvia sii serio" (alla stregua di "ma lascia perdere quella tipa, ti rovina la vita"). Il cuore, per contro, mi dice "in qualcosa devi pure credere… e se non credi in te stesso al 100% dovresti credere in qualcos’altro… e la religione ti da risposte… sibilline ma pur sempre risposte" (che sentimentalmente corrisponde a "ma si che è la donna giusta per te, basta guardarla dalla prospettiva giusta……….").

Ora, io mi rendo conto senza bisogno di grandi indagini che la mia propensione è seguire il cervello (notiamo tutti insieme quei "sibilline" e "verso giusto" e diamo un’incoraggiatori pacca sulla spalla a JeKo [magari scuotendo la testa con rassegnazione, che non fa mai male… cosi sono e cosi mi tenete!])… ma, come l’immancabile binomio diavolettoRosso vs angiolettoBianco, il (mio) cuoreMattoPazzoDaLegare mette sempre del suo e mi fa venire, come direbbero a Roma, i peggio dubbi…

Vabbé, restiamo che la religione è e resta un interessante dubbio… se qualcuno saprà convincermi perl’una o l’altra parte… beh… provateci 😛
 

Set
5
2007

Life of David Gale

David GaleCi sono dei film che ci sanno insegnare molto più di ciò che crediamo… ci sono attori e registi che sanno arrivare proprio li, in quel punto del cervello e del cuore che fa male e ti lascia una lacrima pronta a scendere…

Questa sera il film è "Life of David Gale", gli attori sono Kate Winslet (Titanic, Holy Smoke, Shakespeare in love…) e Kevin Spacey (Se7en, The Big Kahuna, American Beauty…) ed il regista è Alan Parker (Fuga di mezzanotte, Saranno Famosi, Evita…). Con un cast del genere non è difficile immaginare la qualità elevatissima del film in questione. La trama è apparentemente semplice: Bitsey Bloom (Kate Winslet), giornalista poco ortodossa, ottiene l’intervista esclusiva con David Gale (Kevin Spacey), condannato a morte per omicidio in attesa dell’iniezione letale. Nei tre giorni a sua disposizione per le interviste, Bitsey scopre uno scenario inquietante attorno alla vita di David. Il finale è incredibile e sconcertante, lascia letteralmente senza parole. Non a caso tra i produttori di questo film compare un mostro sacro del cinema come Nicolas Cage (The Rock, Fuori in 60 secondi, The Family Man…) famoso per saper dare ai film che interpreta o a cui partecipa dietro le quinte, quel tocco inquietante e sconcertante che lascia di ghiaccio lo spettatore. 

Gran parte della pellicola si basa sulle emozioni rese magistralmente dai due protagonisti… le parole giocano, in questo film, un ruole più importante dell’immagine… frasi come:"Constance ha reso il mondo migliore di come l’ha trovato… è una cosa piccola ma difficile da fare" sembrano piccole banalità ma assumono una forza gigantesca quando sono pronunciate nella maniera giusta… e, credetemi, Kevin Spacey questo lo sa fare egregiamente.

 

Le recensioni trovare in giro sono tra l’ottimo e l’entusiastico anche se il tema trattato non è dei più semplici e la pesantezza emozionale che ne deriva potrebbe intimorire molti potenziali spettatori.

Voto globale 9,5/10

Set
4
2006

Fate e calle

Author JeKo    Category Milano, test     Tags
fata
titolo inconsueto per un post su questo blog… che, tanto per cambiare, è stato lasciato in disparte per molto tempo…
Fate e calle… ovvero la fantasia ed il romanticismo idealizzato in fiore…
La bellezza purpurea ed abbacinante, la purezza e la sinuosità delle forme, l’ideologica canonicità del pensiero che aleggia intorno a queste due figure esaltandone la similitudine.
Il mondo che l’uomo cerca di costruire segue spesso questo binomio… la bellezza e la fragile e voluttuosa sensibilità.
Ma questo non è un discorso globale… è un discorso creato attorno all’aura che queste figure evocano in me in questo periodo… Lasciarsi incantare dalla semplicità è difficile, sempre di più. Ma a volte capita che, come un raggio di sole nell’occhio di un ciclone, si venga rapiti da qualcosa di talmente semplice da evocare sentimenti e sogni, persi o dimenticati.
Fate e calle
Tutto il mondo racchiuso in due parole. Tutto il mondo che ricomincia a girare e girare e girare… e ogni volta che il ricordo riaffiora scoppia un sorriso e gli occhi brillano di felicità.
Le grandi guerre, i problemi di ogni giorno, la precarietà della vita su questo nostro povero e stanco pianeta… tutto scompare per un attimo lasciano una senso di benessere e assopimento… si, il sonno porta al sogno ed il sogno è la meta ambita per eccellenza… il nostro sogno segreto, unico e inconfessabile… e la luce che il concretizzarsi questo sogno porta con se… una luce calda, avvolgente, deliziosa.
Poco importa se la luce resterà per sempre o per un secondo… l’averla trovata ci ha già elevati oltre ogni ostacolo, ogni barriera…

E naufragar m’è dolce in questo mare

Citazione dell’anno


"Odiare i mascalzoni è cosa nobile"


Marco Fabio Quintiliano

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