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Ratatouille: il capolavoro firmato Disney & Pixar

Ok, lo ammetto, sono un bambinone… ma che ci posso fare? I cartoni animati digitali sono un po’ una passione che mi porto dietro fin dai tempi di Toy Story… Ho apprezzato il duo Woody-Buzz, adorato la bimba di Monster & co. riso come un matto con Nemo… e ora è la volta del film che probabilmente prende il posto di Shrek e Cars al primo posto della mia personale classifica dei digital toon. Ratatouille, la storia di Remy il topo e Alfredo lo sguattero, mi ha fatto davvero impazzire… Le vicende riflettono un po’ lo standard Disneyano con il suo classico buonismo, l’immancabile momento di crisi e il finale “tutto è bene ciò che finisce bene” dove i buoni sentimenti trionfano… Detta così il film in questione sembrerebbe la solita minestra riscaldata ed invece questo cartone digitale ha un suo perché. Il susseguirsi degli eventi prende spesso il sopravvento e ha un tocco di moralità non strabordante (come spesso accadeva nei cartoni Walt Disney). Inoltre offre una gran varietà di situazioni dai contorni distinti ma sfumati… dalle grosse risate ai momenti strappalacrime… Dall’attimo di sconforto a quello di voglia di cambiare le cose. Personalmente ho apprezzato un sacco il fatto che, dopo l’inizio in cui si decantava la cucina francese spacciata come migliore al mondo (cosa che non condivido quasi per nulla), si scopre che il coprotagonista si chiama Linguini, chiaro riferimento ad un italianissimo piatto… Gira e rigira la cucina mediterranea di stampo italico non la batte nessuno 🙂

Per quanto riguarda la grafica, signori miei, siamo davvero al top, superba! Gli sviluppatori hanno rasentato la perfezione, basti guardare la riproduzione dell’acqua, gli sfumati sui fondali o, ancora, il singolo frame in cima a questo post…

E la sceneggiatura… fantastica… ed i doppiatori, azzeccatissimi… insomma, un film da vedere assolutamente (ovviamente se si è amanti del genere)!

Voto del JeKo: 9,5/10

8 Responses
  1. AcriMonia

    Concordo su tutto!
    Sarò bambinona pure io, ma io amo, adoro i cartoni animati. Sono famosa fra i miei amici come “colei che sapeva a memoria tutte le battute dei lungometraggi Disney fino a Pocahontas” (sapeva, ormai la memoria mi si è annebbiata), e sono da sempre entusiasta dei prodotti Pixar, tanto che ho anche tutti i corti da loro realizzati (quelli che mandano prima del film al cinema… Prima di Ratatouille c’era quello degli alieni, no?), dei piccoli capolavori che ti consiglio di vedere se puoi e se già non li conosci.
    D’accordo anche sulla cucina italiana… Amo Parigi e la Francia per molte cose, ho amato e apprezzato molti altri luoghi che ho visto, ma come si mangia in Italia, più in particolare in Romagna, e ancor più in particolare alla tavola di mia madre… così bene, NOWHERE ELSE!

  2. Guarda che in quanto a cartoni digitali sono quasi imbattibile 😛 I cortometraggi della pixar li seguo fin dagli albori del cinema digitale… da Geri’s game (geniale e dalla grafica spettacolare ai tempi) in avanti… passando per la lampada logo di Pixar ad Animatrix (che non è un cartone animato ma ha segnato davvero una svolta epocale per il cinema digitale)…
    Adoro anche i vecchi cartoni della Disney anche se preferisco il genere “le follie dell’imperatore” alle smielate tipiche Disneyane…
    Se ti va di parlarne perché non passi ogni tanto qui a scrivere qualche recensione? Te le pubblico più che volentieri 🙂

  3. AcriMonia

    Oooh grazie, onorata! 😀 Accolgo l’invito con piacere… Appena vedo un bel cartone animato vengo qua a scribacchiarne! 😉
    Comunque dei corti, Geri’s Game secondo me è il più bello: spettacolare nella grafica ma sopattutto geniale, divertente e tenero! 🙂
    Per i film Disney, confesso che “Le follie dell’imperatore” non l’ho mai visto (a sto punto rimedierò, se no che figura ci faccio?), diciamo che dopo il suddetto Pocahontas ho smesso di seguire con assiduità le uscite. Ma fino a lì in effetti quello che avevo preferito in assoluto (a parte per la bellezza assoluta, secondo me, della protagonista) era “La Sirenetta”: dalle scemenze del gabbiano Scuttle al contegno divertente e vacillante di Sebastian (si chiamava così il granchio no?), al di là della solita storia dell’amore che trionfa su tutto, era un film molto colorato e con battute spassose.
    Come dimenticare Scuttle che guarda Ariel nel cannocchiale al contrario urlando, se la ritrova davanti e dice: “Oh, come nuoti in fretta!”? O quando le illustra l’uso dell’ “arriccia-spiccia”? Oppure quando le dice “E’ stato un piacere, tesoro! E’ stato un PIACIORE!”?

  4. AcriMonia

    Ah, dimenticavo. Per non parlare della quantità, forse superiore che in ogni altro film Disney ne “La Sirenetta”, di quei famosi messaggi subliminali, con falli un po’ dovunque? 😉

  5. Daniele

    bel film, ratatouille……..peccato che visionandolo abbia notato almeno un paio di messaggi subliminali a sfondo sessuale purtroppo. La DISNEY non delude mai almeno da quel punto di vista….

  6. @Daniele… per esempio? io non li ho mica visti… ma se mi dici la scena vado ad indagare… 😛

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