Nov
14
2007

Referendum del 18 novembre 2007

18 novembre 2007Ne ha scritto anche Beppe Grillo… questo per alcuni può essere un punto a favore, per altri un punto a sfavore… ma sta di fatto che un Referendum come quello che avremo noi valdostani il 18 novembre è qualcosa di più unico che raro! Quello che faccio ora non è un discorso politico… beh, un po’ si, è ovvio, ho le mie idee e qui spesso e volentieri le espongo… ma non è questo l’intento, almeno per oggi. Sempre più spesso sento la gente lamentarsi di quanto poco potere abbia oramai il popolo, di quanto poco si possa fare per veicolare le scelte dei governanti… Tutti si lamentano ma pochi si mettono in prima fila a suggerire idee, proporre azioni concrete… Spesso la colpa è anche della politica e delle sue leggi per cui si delegano le scelte importanti a nostri rappresentanti… L’andazzo purtroppo è quello di eleggere qualcuno che eleggerà qualcun’altro che a sua volta eleggerà una strettissima cerchia di persone che da sola decide sul futuro di tutti… E ciò, ovviamente, è limitante perché si da potere di decisione anche su argomenti assolutamente sconosciuti a chi governa (per fare un esempio a caso, si veda il disegno di legge Levi/Prodi) Tutto questo per dire che quando mi imbatto in cartelloni elettorali del genere mi girano ampiamente i cosiddetti…
Se non voti...
Il perchè di questa scelta è ovvia: se non si vota non si raggiunge il quorum… è lo stesso discorso che si faceva quando è stato il momento di votare per la procreazione assistita… la Chiesa ed i suoi compari chiedevano di non votare cosicché non fosse raggiunto il minimo indispensabile per trasformare la proposta in legge vera e propria… Questa volta è dunque lo stesso… L’Union Valdotaine assieme a Federation Autonomiste e Stella Alpina chiedono a gran voce di rendere nullo lo STRUMENTO FONDAMENTALE della democrazia: il VOTO DI PREFERENZA! Questo è inaccettabile! L’elettore dovrebbe essere invogliato a votare per far sentire la sua voce anziché nascondersi e spacciare il suo silenzio per assenso! Non avrei avuto nulla da dire se lo slogan fosse stato “Vai e vota NO” ma “Non andare a votare” è davvero un colpo basso alla democrazia. Mi rendo conto molta gente non sa a cosa va incontro… per poca informazione? Per poco interesse personale? Perché non aver potuto assistere ai comizi pro e contro? Per cercare di risolvere questo problema scrivo la mia illustrando i miei pro e contro:
Referendum

Punto 1: Dichiarazione preventiva delle alleanze politiche

Se il governo Prodi avesse detto subito che Mastella sarebbe diventato Ministro della Giustizia avrei evitato di votarlo… Mi sembra giusto che al potere vada solo chi è stato scelto dai cittadini… Se io voto A non vedo perché debba salire al potere anche B…
Mio voto: SI

Punto 2: Elezione diretta della squadra di governo

Stesso discorso del punto 1: il cittadino dovrebbe poter votare direttamente chi lo rappresenterà… Altrimenti si crea una scala gerarchica per cui alla base c’è il cittadino… che dopo il primo voto non conta più nulla… tutto viene spartito tra la prima tranche di eletti… col rischio che ci siano sotterfugi o accomodamenti… Elezione diretta significa eliminazione di passaggi impropri di potere…
Mio voto: SI

Punto 3: Preferenza unica

Su questo punto sono un po’ dibattuto… da una parte mi piace perché cosi vendere i propri voti diventa più difficile… ma dall’altra obbliga una scelta che di solito va a scapito dei nuovi arrivati… Con 2 preferenze si può gestire anche gestire un voto di “fiducia” verso uno sconosciuto nuovo arrivato… Con un solo voto a disposizione si cerca di andare sul sicuro…
In ogni caso credo che voterò per il SI, quantomeno per evitare che il voto diventi merce di scambio…
Mio voto: SI

Punto 4: Maggior presenza femminile nelle liste regionali

Su questo son d’accordo… non perché le donne debbano per forza essere migliori degli uomini… ma semplicemente perché uno Stato tendenzialmente patriarcale e l’uomo cerca di limitare la presenza femminile… secondo me serve un governo cosiddetto “50 e 50”, metà uomini e metà donne… l’evoluzione delle legislazioni future poi dipenderà solo ed esclusivamente dai voti di preferenza popolare…
Mio voto: SI

Punto 5: Costruzione di un unico e nuovo ospedale

L’ospedale di Aosta, secondo me, non è male di per se… anzi, credo che nella media nazionale sia piuttosto ben messo… con picchi di eccellenza ma anche con punti di demerito… Non mi spiacerebbe un ospedale nuovo, più tecnologico… francamente odio il fatto che sia sempre in rattoppamento… Poi non mi piace che sia cosi tanto in centro, scomodo per l’ambulanza e interdetto agli elicotteri di salvataggio (che devono atterrare all’aeroporto e poi trasferire i pazienti via ambulanza in una strada piuttosto trafficata)… Per questo voterei SI all’ospedale nuovo… ma il dubbio è che il comitato pro ospedale nuovo non abbia la minima idea di dove farlo… con proposte chiare e definitive voterei sicuramente per il SI… per ora diciamo NI
Mio voto: NI edit: SI

EDIT: dopo la lettera comparsa sulla sezione regionale de La Stampa, a firma di un ben noto pediatra locale, il mio voto va decisamente sul SI!

Questo è ciò che voterò domenica e invito TUTTI quantomeno a votare… poi ognuno ha la sua personale visione delle cose e voterà di conseguenza. Ma, VI PREGO, VOTATE, non rendiamo nullo lo strumento che ci trasforma da “elementi indispensabili per la democrazia” a “pupazzi nelle mani dei potenti“!

Citazione dell’anno


"Odiare i mascalzoni è cosa nobile"


Marco Fabio Quintiliano

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