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Gen
6
2011

Sempre di notte, solo di notte

notte

“Il giorno ansima nell’urgenza. Solo la notte si lascia respirare”
(Fabrizio Caramagna)

Sempre qui, sempre di notte … La voglia di scrivere non è scomparsa, anzi! A dire la verità non si è mai sopita… Ma il tempo a disposizione è poco. La vita frenetica mi tiene lontano dalle cose belle, leggere e semplici come il riempire una pagina (cartacea o virtuale che sia) con lettere e numeri. Troppi pensieri per la testa… troppi impegni per poter dedicare tempo sufficiente a tutto ciò che mi piace…

La mia amata Tama prende la polvere in cantina…

Il blog mostra aggiornamenti e post al ritmo di 5 l’anno…

Le fotografie sono sempre meno…

I libri si accumulano sul comodino creando pile e pile che gareggiano in altezza con i grattacieli…

Le scarpe  da corsa restano tristemente appese al chiodo…

In quest’epoca di frenesia totale non si riesce più a trovar tempo per nulla… è questa la vera rovina del ventunesimo secolo… La mancanza di tempo per coltivare hobby e godere di ciò che il mondo ci propone. Il restar chiusi in ufficio mentre fuori splende il sole è un po’ come essere morti prematuramente senza essersene resi conto. Rendersene conto può aiutare il risveglio… ma non sempre… a volte manca la forza fisica… o peggio quella interiore che ci fa smuovere e ci sferza. Ho bisogno di tornare attivo, lo so, lo sento! Ma non ci riesco… mi sto impigrendo pian piano… fate qualcosa, lanciatemi una ciambella di salvataggio!

Oppure lasciatemi qui. E’ con le mie gambe che devo uscirne… sono io a dover muovere il culo e smettere di frignare… la vita è mia ed io devo decidere che farne… Da domani si cambia! Si, di nuovo… e non sarà come le 100 volte precedenti… ce la posso fare… basta l’impegno… e la voglia… e il tempo… e…

Auguratemi buona fortuna… e buona notte

Set
24
2007

Fate e calle 2

calleChissà perché è sempre di notte che i pensieri vengono a galla… pensieri belli, brutti, allegri… tristi…

Scrivevo tempo fa che la vita era come la rappresentazione di fate e calle… Bellezza e armonia, pensieri e sogni… E scrivevo che c’era un aura di felicità attorno a me…

E’ passato più di un anno da allora e quest’aura è sbiadita… non è sparita, è ancora li… ma non più luminosa e raggiante… Solo un po’ impolverata…

Fate e calle era il come mi sentissi io allora… E questa notte mi rendo conto improvvisamente che manca qualcosa… che ci sono parole mai pronunciate… parole che avrei dovuto dire… ed azioni che avrei dovuto fare… ed invece niente… la ferma convinzione è spesso un iceberg… e per me lo è in special modo… Ma oggi, in questa notte insonne a causa dei troppi caffè, le cose si sono finalmente sbloccate… e le parole sono emerse dal vasto silenzio in cui giacevano. Ed un altro peso è stato tolto dallo stomaco.

Chiedo scusa fin d’ora se questo post non sarà capito da (quasi) nessuno ma in fondo l’avere un blog significa anche questo… mettersi a nudo di fronte a se stessi e per se stessi soltanto… io ora mi vedo chiaramente e mi piaccio più di un minuto fa perché finalmente ho spezzato la catena cui mi ero legato da solo per mancanza di coraggio e determinazione.

Questo post è dedicato a me per ricordarmi di non chiudere mai più i sentimenti a chiave nel cassetto delle “cose da fare quando il coraggio o una birra di troppo lo permetteranno”.

Buona notte e sogni sgargianti a tutti

Mar
21
2006

…lunedi notte

candela - immagine presa su www.pastrugni.itE’ sempre buio fuori dalla mia finestra, forse perchè è proprio la notte ad ispirare questi miei rari momenti di lucidità e riflessione. La vita scorre e a volte mi sembra di perdere attimi importanti per strada, di dimenticare la vita e vivere una semplice e banale esistenza.

Vivere è la cosa più rara al mondo, alcuni esistono e nulla più.

Questo diceva Oscar Wilde… una frase diventata celebre… ma forse non abbastanza per farci pensare di più a ciò che abbiamo, a quello che possiamo fare in tutti quei momenti buttati al vento. Vivere in questo mondo frenetico non è cosa facile, me ne rendo conto sempre più, ad ogni minuto che passa. La stessa routine quotidiana riproposta lentamente ed inesorabilmente giorno dopo giorno porta ad una meccanicizzazione di noi stessi, siamo instradati verso un futuro Orwelliano/Asimoviano… tutto ci è imposto perchè è sempre qualcun altro a scegliere per noi, ad agire per noi, a pensare per noi… e noi accettiamo tutto perchè forse siamo degli automi, dei semplici, rudimentali robot. Le mansioni proprie dell’uomo vanno man mano sfumando in dissolvenza mentre la macchina ci sostituisce in tutto e per tutto. E più la tecnologia si fa invadente più ne sentiamo il bisogno… E più ne sentiamo il bisogno più ci affaccendiamo per rendere la tecnologia più innovativa ed indipendente.
Ma ovviamente non è solo la tecnologia che ci rende succubi. Siamo noi prima di tutto. Noi succubi di noi stessi. Il paradosso per eccellenze, schiavo e padrone diventano un tutt’uno. Il nostro cervello è oramai invaso da tutto ciò che ci circonda. Suoni, odori, immagini… milioni e milioni ogni giorno, ora, minuto… e tutto diviene secondario, tutto perde di significato. In primo piano, però, non resta quasi mai nulla… E tutto si dimentica. Nell’ultimo cassetto della memoria non resta più nulla di concreto, nulla di importante.
Questa serata sembra essere triste e malinconica… forse pessimista… ma forse è solo realista. E questo forse è il mio primo passo verso una sommaria riamministrazione di me stesso. Chissà, forse ne verrà fuori qualcosa di buono… bisognerà aspettare.

Buonanotte

Citazione dell’anno


"Odiare i mascalzoni è cosa nobile"


Marco Fabio Quintiliano

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