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Giu
10
2013

Licony Trail: a spasso tra le montagne

Licony Trail - il Bivacco Pascal, arrivo del Vertikal2000Licony Trail, a spasso tra le montagne

Per chi non lo sapesse, il12 e 13 di luglio 2013 avrà luogo il Licony Trail. Si tratta di una gara trail (corsa di montagna con lunghezza e dislivello importanti) divisa su due percorsi distinti con partenza da Morgex e transito nel comune di La Salle. I due tracciati hanno caratteristiche completamente diverse:

Il primo, definito appunto Licony Trail, è una gara di 25 km di lunghezza con dislivello positivo totale di 1300 metri (1300 D+), il secondo, definito Vertikal2000, come fa giustamente supporre il nome, è un doppio chilometro verticale (k2000) con lunghezza approssimativa di 10 chilometri ed uno sviluppo verticale di 2.000 metri esatti (si parte da Morgex, 920 metri sul livello del mare e si arriva al Bivacco Pascal a quota 2.920).

Non si tratta di due percorsi estremi (come possono essere un Ultra Trail Mont Blanc o un Tor des Géants) ma richiedono, comunque, una buona preparazione tecnica oltre alla piena consapevolezza che i chilometri da affrontare sono tanti e che correre in montagna non è come correre al parco sotto casa :D. Nondimeno queste sono gare elitarie: con un po’ di allenamento, la gara è affrontabile da quasi tutti. l’iscrizione è aperta a chiunque sia in buona salute (attestata da un certificato medico sportivo agonistico) e abbia compiuto almeno 15 anni di età.

Se vi interessa scoprire di più, vi invito a dare un’occhiata al sito (www.liconytrail.com) e, magari, finisce che ci vediamo sul tracciato di gara!

Buona corsa a tutti quanti! 🙂

 Licony Trail, Vertikal 2000

Lug
13
2010

Gran Trail Valdigne 2010!

profilo altimetrico Gran Trail Valdigne 47 km

 

Ebbene si, anche se Running Passion se n’è dimenticato (non ho ancora trovato articoli in meritoe la cosa mi sembra un tantino strana EDIT: bastava aver un po’ più di pazienza e sarebbe giunto questo 😀 ), sabato 10 luglio 2010 (3 giorni fa) ha avuto luogo il 4° Gran Trail della Valdigne, edizione 2010!

Organizzato dai Courmayeur trailers, la gara è stata, anche questa volta, una gran figata anche se (o, forse, soprattutto) più dura dell’edizione 2009. I percorsi, come d’abitudine, erano due: uno lungo 87 km (in realtà 88 a causa di una deviazione dell’ultimo minuto a causa di una frana) con 5.100 metri di dislivello positivo, ed una “corta” di 47 (per lo stesso motivo della gara lunga, 48) con 3.100 metri di dislivello positivo.

Le notizie ufficiali e serie potete trovarle direttamente sul sito della manifestazione (per esempio potreste leggere della vittoria sui 47 km di quel fenomeno di Jean Marc Chanoine che, mezz’ora prima della partenza, mi diceva – testuali parole –  “è la prima volta che corro una gara così lunga, non so cosa riuscirò a fare”), qui, a causa della natura frivola e goliardica del blog e del sottoscritto, solo una cronaca personale infarcita di superlativi a gogo della gara più breve.

Partenza del Gran Trail Valdigne alle ore 10 del mattino sotto un terrorifico sole allo Zenith (per quanto possa il sole essere allo Zenith a questa latitudine 😛 ) che picchiava forte sulle teste dei quasi 600 corridori allineati nella piazza principale di Morgex. La gara si faceva immediatamente selettiva con una salita letale per i meno allenati che, dai 900 e rotti metri dello start, portava ai 2.920 del bivacco Pascal (punto più alto del Gran Trail Valdigne:  2.000 metri di dislivello).

Proprio sul cucuzzolo, un folto gruppo di curiosi, supporter, amici e volontari si davano un gran daffare per scattare foto, segnare i tempi, rifocillare e rincuorare gli stanchi corridori o semplicemente applaudire tutti, nessuno escluso (e un grandissimo grazie di cuore va ad Atla, Nikka, Mauri e Roby che mi aspettavano con una birra in mano!! Mitici, mi hanno fatto dimenticare istantaneamente la fatica della salita!).

Il Lago di Licony ancora coperto dal ghiaccio
(Il lago di Licony coperto di ghiaccio!)

Da lì, una spericolata discesa in neve fresca (ebbene si, non ci facciamo mancare nulla!), affrontata sciando con piedi o fondoschiena dai più audaci, a piccoli passi dai più cauti, porta prima al lago di Licony (ancora gelato! un vero spettacolo!) e poi alla relativa frazione. A questo punto, dopo aver percorso la già interessante distanza di 18 km, si scarpina fino al punto acqua di Planaval (dove il sottoscritto si beve una seconda birretta – la seconda della gara- offerta da Paul, il mitico chef de La Jolie Bergère!). Dopo una breve sosta per il doveroso controllo dei tempi e una spiluccata veloce alle prelibatezze proposte dalla mitica organizzazione (durante questa sosta si potevano incontrare personaggi stramboidi tipo mio fratello e il suo buon compare Cicciofer che correvano avanti ed indietro per gestire la sosta degli atleti e raccontare, occasionalmente, qualche barzelletta via radio 😀 ), si riparte verso Punta Fetita. Il tempo, da caldo ed assolato si fa improvvisamente scuro, in lontananza tuoni e fulmini fanno pensare ad un proseguo agitato… ed infatti, proprio mentre la salita verso la vetta della montagna si fa più difficile, parte la pioggia… prima leggera e quasi confortante dopo tanta afa… ma subito diventa tesa e fredda… per trasformarsi, infine, in una grandine fitta fitta e decisamente fastidiosa. Grazie a tutti i santi del paradiso (quelli che ancora non sono precipitati a terra a causa delle funamboliche bestemmie causate dai clienti RN – Rollo ed FDK sanno… :P), il tempo si stabilizza giusto in tempo per la lunga discesa che da Punta Fetita, passando per il Col du Bard, Charvaz e La Fenetre porta a La Salle: 18 km di fango e rigagnoli d’acqua… le ginocchia ringraziano!

L’arrivo a La Salle segna la fine del saliscendi, oramai la gara è giunta al km. 42,  ne mancano solo 6 all’arrivo! L’ultimo passaggio attraverso la strada di Croix des Prés – Tzanta Merla (detta “delle Madonnine”), in piano, vede l’unica scena “triste” della gara… Il vostro amico JeKo (cioè io) viene sorpassato da Giuliano Cavallo, che sarà il vincitore della gara lunga… ebbene si, ha corso il doppio di me… e mentre io, faticosamente, mi apprestavo a concludere 48 travagliati km, lui, in apparente scioltezza, ne aveva già percorsi 88!!).

L’arrivo in volta a Morgex, tra due immense ali di spettatori ancora presenti (forse proprio grazie all’arrivo di Giuliano) è stato qualcosa di spettacolare! Applausi per tutti, pacche sulle spalle, la maglietta regalata solo a chi arriva in fondo (con la scritta “GTV Finisher”! 😛 ) e tante foto. Atla e Nikka, di nuovo presenti (stavolta in panni ufficiali di volontari) con Hervé (si narra di una sua performance di volontario durata due giorni filati senza grandi pause intermedie! Complimenti!) con un’ennesima birrozza per me (sembro proprio un alcoolizzato! Giuro, è solo apparenza 😀 ).

Durata totale della mia corsa: 10 ore e 22 minuti, 162esimo generale… considerando il tempo infame e il mio non proprio eccellente stato fisico (dovuto principalmente alla pigrizia), nemmeno troppo alto e abbastanza soddisfacente…

Ma il prossimo anno si farà di meglio, promesso, non mi doppieranno più!

Feb
11
2010

GTV 2010

gran-trail-valdigne

Intro à la Champions League:

87.000 metri di lunghezza…
5.100 metri di dislivello positivo…
5 Comuni attraversati…
Più di 700 iscritti nel 2009…
Centinaia di volontari…

Yes, mi sono iscritto al Gran Trail del Valdigne. Ricordate? Ne avevo parlato un paio di anni fa. Per i più distratti faccio un breve riepilogo…. ahem…

Dicesi Gran Trail Valdigne: gara (trail) di montagna che ha luogo nella Comunità Montana Valdigne Mont Blanc (Valle d’Aosta) nel mese di luglio. La gara in questione si sviluppa su due tracciati distinti per lunghezza: il più lungo consta di circa 87 km, quello breve di 47. I dislivelli, come si confà ad una gara di tipologia “trail” sono importanti: 5.100 per la gara lunga, 3.100 per quella corta… e stiamo parlando di dislivello positivo (quindi prendendo in considerazione solo l’ascesa).

altimetria-gtv-2010---47--km

Piaciuta la descrizione? Forse un po’ sommaria e frammentata… e soprattutto semplicistica… Per poter capire una gara del genere bisogna correrla, non ci cono alternative. Essendo lunga e con forti pendenze non è una gara da principianti, un minimo di allenamento è necessario quantomeno per portarla a termine. Io mi colloco qui, fra gli amatori della corsa che non hanno nessuna pretesa se non arrivare in fondo… ma anche per godere, una volta di più, della bellezza della natura, delle montagne, della brezza alpina…

Correre questo trail non significa solo gareggiare contro gli altri… significa anche gareggiare con se stessi, cercando di tirare fuori il meglio dalle nostre gambe e dai nostri polmoni. E’ voler arrivare più in la di quanto fatto fin’ora.

Forse sto scendendo un po’ troppo nel filosofico… ma, credetemi, è davvero qualcosa da fare!

Per info, contatti, iscrizioni e costi: www.grantrailvaldigne.it!

Ott
5
2009

Arrancabirra 2009

_MG_4062

Il tg regionale ha liquidato la faccenda in quattro e quattr’otto… 5 minuti di servizio dedicato alla solita squadra di calcio locale che si prende la solita, ennesima batosta e si snobba bellamente una manifestazione che richiama più di 1.000 persone…  l’ho sempre sostenuto: il canone RAI sarebbe da non pagare più… ah, vero, io non ho la tv quindi non lo pago… mi sento già meglio…

Sta di fatto che anche quest’anno l’Arrancabirra è stata il solito, fantastico successo. Tanti atleti (non proprio tutti atleti atletici, beninteso… ma va bene lo stesso… anzi, meglio!), tanto pubblico, tanti colori e tanta voglia di fare festa.

Il percorso di quest’anno è tornato ad essere il solito delle prime due edizioni: partenza dal centro di Courmayeur, salita all’Hermitage, altra salita fino al dortoir La Suche… ennesima salita alla capanna Corru… mortalissima ultima salita alla Tete de la Tronche… e poi una spericolata discesa fino al rifugio Bertone e conseguente arrivo di nuovo in centro a Courma. Totale: 18 km di lunghezza, 1.600 metri di dislivello positivo (quindi 3.200 metri di dislivello totale) e 6 lattine di birra da bere! Eggià, per chi ancora non lo sapesse, questa è una gara di corsa in montagna dove chi corre di più non per forza vince… ogni 4 km circa, infatti, ai corridori viene offerta una birra… chi riesce a bere tutte e 6 le birre offerte ottiene un bonus di 10 minuti a lattina… fino a un’ora in meno sul tempo finale!

Il sottoscritto, con una nutrita schiera di buoni amici (in ordine sparso: Jul, Gerry, Jo, Ale, Atla, Nikka, Roby, Aza, Lore, Luca, Mauri, Paola)  ha affrontato e concluso il difficile percorso con un ottimo tempo: 7 ore e 52 minuti… (Jul e Gerry, in realtà, molto meno… ma erano gli outsider del gruppo 😉 )…  insomma, solo in 10 son riusciti a fare peggio 😉

Ma lo spirito dell’Arranca non è arrivare primi (o meglio… questo non è il mio spirito 😛 ) ma conciliare con goliardia una sana sgambettata in montagna con una robusta bevuta di birra (tranquilli, in 18 km la si smaltisce in fretta!) e tanto divertimento…  e noi, da buoni goliardici quali siamo, abbiamo dato spettacolo… la nostra mise da pirati corridori è stata apprezzata dai più anche se non ci è valso il primo premio come gruppo più variopinto e caciarone… gli avversari infatti erano tanti e particolarmente “agguerriti”… gli uomini lattina, i ROSS, le suore, i celtici highlander, il concorrente con cane (si, concorrente con concorrente travestito da cane!), gli olimpionici di nuoto in accappatoio e infradito, gli snowboarders e tanti, tanti altri…

_MG_4066

Dopo la gara, polenta, salsiccia e tanta festa per tutti: musica a palla, gente sui tavoli e la voce che pian piano se ne andava tra risa e schiamazzi pseudo-molesti…

Le statistiche finali hanno visto 610 persone giungere al traguardo a fronte di oltre 700 iscritti… ogni anno il numero di partecipanti si fa maggiore e, di pari passo, l’organizzazione (i mitici Courmayeur Trailers) ed i volontari si fanno il mazzo per essere all’altezza. Fortunatamente ci riescono sempre (ok, avrei preferito un maglietta taglia L e non S ma… colpa mia… dovevo arrivare un po’ prima 😛 )

_MG_4065

(le foto sono del mitico Mauri e della sua altrettanto mitica Canon 450D 🙂 )

Ott
5
2008

Arrancabirra 2008

Author JeKo    Category birra, eventi, gare     Tags

arrancatemplari
(la foto è opera di Monica che ringrazio di cuore 🙂 )
 
E così anche questa edizione è passata.

Iniziata tra la preoccupazione per il tempo con previsioni pessimo-nefaste (si vociferava che ci sarebbe stata neve a partire dai 1.400 metri).

Ore 09:15

Il ritrovo al Jardin de l’Ange di Courmayeur era già pieno zeppo di gente. La temperatura era tra il basso ed il molto basso. La gente beveva vin brulé e grappe calde un po’ per allenamento e un po’ per sconfiggere il vento pungente. L’umore degli oltre 550 partecipanti  era comunque molto alto. La banda di Courmayeur-La Salle, iscritta anche alla gara con una nutrita selezione di atleti musicisti, suonava canzoni allegre e propiziatorie, gli atleti del trofeo Hurzler erano facilmente distinguibili in uno sfoggio di zaini tecnici, pantaloncini aderenti e scarpe sgargianti. Anche i partecipanti alla gara semi-seria erano facilmente riconoscibili: palloncini, penne da indiano infilate nella fascia paraorecchi, piccozze e abbigliamento non convenzionale. E come se non fosse sufficiente, i partecipanti alla gara semi-seria con l’obiettivo di arrivare anche ultimi purché dando spettacolo, davano sfoggio dei loro vestiti… da Biancaneve ed i sette nani ai templari, dai cammelli (meritatamente vincitori del premio per il costume più bello) agli studenti.

Ore 10:00

I partecipanti, dopo il countdown, ingranano la prima e, dal Jardin de l’Ange si affrettano verso la prima tappa-birra: il rifugio Bertone. Chi con molta fretta chi con poca, tutti si inerpicano in mezzo ai boschi della val Sapin.

Ora 12:qualcosa

Mentre il primo concorrente (il bravissimo Flavio Gadin, già vincitore dello scorso Gran Trail della Valdigne) attraversa il traguardo, gli ultimi concorrenti arrivano al rifugio Bertone. Ma lo spirito per gli ultimi non è quello di far classifica ma stupire e divertire… e così  è: foto, birre in compagnia, qualche battuta con gli altri atleti ed i mitici organizzatori e volontari e poi si riparte spediti (o quasi) verso il prossimo check point,

Ore 17:30 circa:

Gli ultimi atleti arrivano al traguardo, tanta fatica ma anche tanta soddisfazione.

Da notare che alla partenza, alle ore 10 del mattino, a Courmayeur nevischiava e la temperatura era prossima allo zero termico… e sulla punta più alta (Tete de la Tronche, 2.500 metri circa) c’era una vera e propria tempesta di neve: il vento si frangeva violento, freddo e pungente sui concorrenti… fortunatamente i prodi volontari erano presenti con dei bellissimi thermos di the caldo… se non fosse stato per loro il freddo ci avrebbe vinti… e invece siamo tutti sani e salvi… a loro rendiamo grazie.

Ed ora un po’ di numeri e classifiche, iniziando proprio da queste ultime:

Trofeo Hurzeler-Grivel

Maschile Concorrente Tempo
1° classificato GADIN FLAVIO 2:02:32
2° classificato Riente Guido 2:04:50
3° classificato Rubbo Igor 2:12:44
     
Femminile    
1° classificato TITOLO CLAUDIA 2:32:31
2° classificato Stella Patrizia 2:39:55
3° classificato Rodari Marilena 2:56:41

 

Trofeo Arrancabirra (Tra parentesi il tempo comprensivo di bonus birre)

Maschile Concorrente Tempo
1° classificato ROMANO ENRICO 2:10:08 (1:10:08) – 6 birre
2° classificato Ghislanzoni Riccardo 2:14:21 (1:14:21) – 6 birre
3° classificato Rubbo Igor 2:18:14 (1:18:14) – 6 birre
     
Femminile    
1° classificato ZUCCONE LAURA 2:48:55 (1:58:55) – 5 birre
2° classificato Marciandi Paola 2:57:25 (2:07:25) – 5 birre
3° classificato Vannucci Simona 3:18:02 (2:18:02) – 6 birre
     
Concorrenti con Cane    
1° classificato PERROD LORIS 2:21:22 (1:21:22) – 6 birre
2° classificato Gattinoni Mauro 2:31:04 (1:31:04) – 6 birre
3° classificato Dal Lago Gerardo 2:36:13 (1:36:13) – 6 birre

Il resto della classifica potete vederlo qui.

Appena possibile posterò le foto (quando qualcuno avrà la gentilezza di mandarmele, ero sprovvistissimo di macchina fotografica e cellulare… abbiate pazienza 🙂

arrivo
(Foto sempre di Monica… "Scene di felicità all’arrivo" 😛 Da notare i bravissimi Bàbata che suonano sullo sfondo) 

 

Citazione dell’anno


"Odiare i mascalzoni è cosa nobile"


Marco Fabio Quintiliano

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