18
Jul
Gran bel concerto quello di Cisco ieri sera al Teatro Romano di Aosta. L’ex frontman dei Modena City Ramblers, accompagnato dai suoi 7 musicisti di fiducia (pianoforte, steel/electric guitar, tromba, contrabbasso, violino, chitarra acustica e batteria) ha suonato per circa un’ora e mezza proponendo principalmente brani tratti dal suo lavoro solista “La lunga notte”. A grande sorpresa sono stati eseguiti anche due brani in anteprima: usciranno sul nuovo disco a settembre.
Contariamente a quanto immaginassi c’è stato poco spazio per la politica sul palco anche se il pubblico ha intonato a gran voce sia Bella ciao che Contessa e il buon Stefano non si è certo tirato indietro. Gran finale quasi a cappella in cui il cantante si è accompagnato solo con un tamburo e ha creato un mix di canzoni del periodo Modena tra cui spiccavano, tra le altre, La fola del magalas, e I cento passi.
Con mia grande gioia è stato proposto anche un pezzo tratto da La Grande Famiglia: Clan Banlieu.
Unica pecca della serata, secondo me, la presenza delle sedie che hanno reso il clima un po’ più formale di quanto ci si aspetterebbe da un concerto del genere… fortunatamente, verso la chiusura, Cisco ha chiesto esplicitamente alla gente di alzarsi per avvicinarsi al palco e ballare sui ritmi incalzanti delle ultime canzi.
Technorati Tags: Cisco,Live,Aosta,Modena city ramblers,Concerto,Musica
A quanto pare non sono in molti a conoscere i Focus, band olandese capitanata dal cantante/organista/flautista/pazzofurioso Thijs van Leer… eppure sono stati uno dei massimi emblemi progressive rock degli anni ‘70… anche se io preferirei parlare di crazy-prog rock, quantomeno riferendomi al periodo dell’uscita di Focus 3, album che fu decisamente snobbato al momento del lancio sul mercato ma che viene reputato, ora, come capolavoro della band.
La canzone che vi propongo è la strafamosissima (beh, forse non proprio così famosa… ma diciamo che l’ottima cover degli Helloween ha contribuito al suo successo) funambolica e pazzoide Hocus Pocus, tratta dall’album Focus 2.
Ora, considerando l’estensione vocale di mr. van Leer (non potrei giurarlo ma fa quasi 5 ottave…) , il fatto che suona un organo Hammond (il nome John Lord dice niente?), considerando la loro tecnica incredibile e il fatto che questa canzone è basata quasi esclusivamente su assoli (chitarra, batteria, voce e, in alcune apparizioni live addirittura flauto) non può che rientrare nei must to have di ogni amante del genere… senza considerare il fascino intrinseco della Les Paul… questa canzone ha tutto per essere annnoverata nella mia personale top 10 mondiale… ed in effetti ne entra a far parte di diritto!
PS: fatemi sapere che ne pensate!
15
Jun
Non mi piacciono molto i Tokio Hotel… non che li conosca bene, sia chiaro… magari nel loro repertorio ci sono canzoni bellissime e dai testi intelligenti, poetici e impegnati… ma proprio non mi entrano in testa… li ho ascoltati, ovvio, non mi piace sputar sentenze senza conoscere l’argomento… Li ho ascoltati, appunto, e non ci trovo nulla di così interessante… Sono uno dei tanti gruppi ex underground che in un modo o nell’altro hanno sfondato… certo, al mondo potrebbero esserci mille e poi mille gruppi migliori, più dotati, più interessanti che, però, restano sconosciuti… questione di opportunità? di fortuna? di cocciutaggine? Io francamente non lo so. Ma so quel che a me interessa: la musica… se mi piace la ascolto, se non mi piace non la ascolto. E’ facile no? Se qualche gruppo non mi aggrada posso non ascoltarlo, si chiama libertà… e si chiama libertà anche la scelta di suonare ciò che ci piace… mi riferisco ai Dari e ai commenti nevrotico/sessuofobi/omicidi che ho letto a corredo del video Wale (tanto wale). Catechizzatori improvvisati, Eletti che portano il Verbo (spesso del metallo a quanto pare perché si sa, spesso i metallari sono intolleranti…) senza saper nemmeno scrivere in un italiano quantomeno decente… e poi bestemmiatori, ignoranti, maleducati e maleducandi… su you tube si trova davvero di tutto… e per farsene un’idea basta vedere un video a caso di Pino Scotto… con modelli del genere non è difficile capire perché il mondo va allo scatafascio…
Ma parliamo di odio e intolleranza… in un periodo storico complesso come quello che stiamo vivendo l’immagine è tutto… se prendi una merda e la travesti da Sacher il 90% della gente decreterà che è un ottimo dolce… se hai una fedina penale più sporca di parecchi boss malavitosi ma hai soldi e una buona campagna elettorale alle spalle puoi ambire ad ogni incarico, anche il più importante… Trent’anni fa se avevi i capelli lunghi eri un “culattone” ed eri una cattiva persona se non un maniaco, un galeotto o un poco di buono… mia nonna voleva sbattermi fuori di casa quando, a 16 anni, mi misi l’orecchino… la morale comune, falsa e bigotta proclamava l’amore e praticava l’apartheid…
Come potete giudicar
come potete condannar
chi vi credete che noi siam
per i capelli che portiamo
facciamo così perché crediamo
in ogni cosa che facciamo
e se vi fermaste un po’ a guardar
con noi parlar
v’accorgereste certo che
non abbiamo fatto male mai.
Questa era la strofa d’inizio, per chi non lo sapesse, di “come potete giudicare” dei grandissimi Nomadi e, guardacaso, calza a pennello… se hai la pettinatura di Bill Kaulitz o ti vesti come i Dari devi essere per forza uno sfigato, un idiota o un mentecatto o un “emo” (che, a sentirne parlare dai gggiovani, è l’ensemble di tutto quanto detto fin qui)… è tanto facile parlare… però prima bisognerebbe sapere… Anche io reputo “buona musica” un genere completamente diverso dai due in oggetto… Wale (tanto Wale) non la metterei mai nella mia lista dei preferiti perché dalla musica io cerco altro che una filastrocca molto orecchiabile… ma questo non significa che io sia autorizzato ad andare ingiro a parlarne male… l’offesa gratuita, quella si è da veri idioti, mentecatti, sfigati… è la riprova che non serve avere delle motivazioni purché la tua idea sia la stessa della maggioranza… La musica è qualcosa di bellissimo proprio per la sua natura mutevole… con le stesse 7 note di base si può comporre di tutto, dalla V Sinfonia di Beethoven a Gioca jouer… opere immortali o cazzabubbole da svago… ma partendo sempre da una mente creativa…
Mi rendo conto di essere prolisso e so bene di essermi imbarcato in un discorso che non portarà molto lontano… ma forse sono abbastanza cocciuto da farlo lo stesso… e chissà, forse qualcuno troverà del buono in ciò che ho scritto fin qui… Forse sono troppo ottimista circa l’intelligenza umana ma, che ci volete fare, ho tutti i difetti del mondo, potevo farmi mancare questo?
PS: tutto è partito da questa parodia (geniale lo strumento “foglio di carta con su scritto ‘basso’ “, un po’ meno geniale il “bassista” che lo imbraccia come un ukelele… ma tant’è :P)
Technorati Tag: musica,emo,riflessioni,Dari,Tokio Hotel,Pino Scotto
25
May
Mi piacerebbe cominciare un articolo con "La consueta rubrica xyz…" ma a quanto pare non ho abbastanza costanza per creare un qualcosa di ricorrente e "consueto"… Mi accontentento sempre di vivacchiare e scribacchiare qualcosa ogni tanto… ma voi non fate caso ai miei deliri… e passatemi questo tanto agognato…
La consueta rubrica dei migliori lavori musicali live propone oggi uno dei capolavori assoluti dei Metallica: Live Shit: binge and purge (conosciuto anche come "live in Mexico City" anche se i brani provengono anche dai live in Seattle e San Diego).
Si tratta di tre (si, avete letto bene, TRE) cd mozzafiato per un totale di ben 176 minuti di potenza sonora live. Ad aprire le danze un tributo al grande Ennio Morricone: The extasy of gold che lascia spazio a Enter Sandman. Il crescendo delle canzoni è terrificante… Creeping Death, Harvester of Sorrow, Welcome Home (Sanitarium), Sad but True e Of Wolf and Man. Le tre tracce che chiudono il disco uno sono la famosissima ballad The Unforgiven, il geniale Justice Medley (che comprende Eye of the Beholder, Blackened, The Frayed Ends of sanity e ..and justice for all) e Solos (18 minuti di assoli assortiti di basso e chitarra).
Il secondo cd si apre con Through the never (settima traccia di The Black Album - Metallica) e prosegue con una delle canzoni meglio riuscite dell’intero box: For Whom the Bell Tolls. A seguire altri due capolavori dei four horsemen: Nothing else matters e Wherever I may roam, una lunghissima versione di Seek and destroy (18 minuti di vero godimento nel cui finale Hetfield duetta con il pubblico delirante) e un grandissimo finale con Whiplash.
Il terzo ed ultimo cd si apre nel segno della tranquillità con Nothing Else Matters ma subito i toni si rinvigoriscono con Wherever I May Roam e Am I Evil?. E’ il turno della superba One che farà da apripista al medley So What/Battery. Chiudono il disco The Four Horsemen e Motorbreath (da Kill ‘em all) e Stone Cold Crazy (da Garage Inc.), cover dei grandissimi Queen.
Per i veri appassionati, assieme ai 3 cd si possono trovare in commercio anche 2 video dvd che sono altrettanto spettacolari.
Questo cofanetto è dedicato a tutti gli amanti dei "vecchi" Metallica (il Live shit: binge & purge è stato registrato tra il 1989 ed il 1993), soprattutto i più "duri e puri" che non amano particolarmente la svolta avuta dai 4 dopo il fatidico Black Album…
La qualità di registrazione è buona ma, come è facilmente immaginabile per un live datato 15 anni fa, non eccellente. L’arrangiamento è comunque ottimo, con un buon impianto audio ed i bassi a manetta il godimento è davvero alto. Se vi ho incuriosito andate assolutamente a comprarlo (o, se proprio non avete soldi, scaricatelo… ma un lavoro del genere vale davvero la spesa… soprattutto se lo si prende dagli States con un risparmio innegabile dato dal rapporto euro/dollaro… 90 dollari spesi molto bene!)
Voto 9,5/10
Alla prossima puntata
PS: per chiudere un doveroso video preso da youtube… molto esplicativo, isn’t it?
Leggevo da qualche parte che la sezione “Chi sono” in un blog è molto importante… e mi rendo conto di non averla ancora fatta… ma, diciamocelo, a chi frega chi sono? E dunque, cari passanti e care passanti, ditemelo un po’ voi chi sono… scrivete due righe su di me in commento a questo post ed io lo riporterò nell’apposita pagina… Stupitemi, scrivete qualunque cosa vogliate… Il bello è proprio quello…
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