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Feb
19
2010

Gamma Ray live @ Magazzini Generali (MI)

GammaRayCon il mio solito e proverbiale ritardo, eccomi qui a raccontare l’ennesimo concerto… stavolta on stage c’era una scaletta interessante. Ad aprire le danze la power metal nostrana Secret Sphere che conoscevo solo di nome e che, sfortunatamente, mi son perso quasi del tutto a causa dello stramaledetto traffico cittadino! Mi giungono voci circa la presenza ai microfoni di Marco dei Death SS… peccato non averlo riconosciuto.

A seguire gli epicissimi Freedom Call (in cui milita, alla batteria, Daniel Zimmermann… che altri non è che il batterista dei Gamma Ray… si, avete capito bene, due concerti in uno per il buon Dan!!)… live interessante, da approfondire la conoscenza dei signori F.C. perché, anche questa volta, mi tocca dichiarare la mia manifesta ignoranza…

E per finire, signore e signori, scendono le luci, sale la nebbia e sua maestà Kai Hansen presenta: GAMMA RAY!

Partiamo dalle note entusiastiche:

I GAMMA RAY…. ahhhhhhhh (risolino in puro stile bimbaminkia 12enne davanti ai Tokio Hotel). KAI HANSENNNNNNN… DAN ZIMMERMANNNN ahhhhhhhh!!!!!

Ok, torniamo seri dopo questa breve parentesi decerebrata:

I Gamma Ray, uno dei grandissimi nomi dell’epic metal europeo (e mondiale), sempre validi, sempre attivi, sempre divertenti. Le loro canzoni hanno segnato un’epoca fondamentale della nostra musica preferita. Canzoni che ogni buon metallaro dovrebbe conoscere! E sono li, di fronte a me per la terza (quarta?) volta, in tutta la loro teutonicità! Concerto ne breve ne lungo. Concerto promozionale di “To The Metal”, loro ultima fatica discografica, Concerto per cui è valso il viaggio e il traffico cittadino.

Begli gli intermezzi di Dan (certo che accostare Mozart e il Can Can è un tantino blasfemo seppur divertente – in fondo allego il video girato da me stesso medesimo), belle le luci (adoro le robotizzate radiali se il tecnico luci è cazzuto e se c’è un bel fumo di contorno), non male come pensavo la resa audio.

E ora, ahimé, le note dolenti… e stavolta sono tante…

Iniziamo dai Magazzini Generali… posto assolutamente non idoneo ad ospitare un concerto del genere… lungo, stretto, piccolo… ha il merito di continuare ad organizzare concerti con ospiti di livello ma risulta davvero limitante!

Il palco… ma che è sto schifo? Nun se poteva vedé! per dirla alla romana… cosa sono sti pezzi di bamboo con striscioni appiccicati storti con lo scotch???? I poveri F.C. e S.S. suonavano nello spazio di un monolocale (piccolo)… ai Gamma Ray è andata meglio avendo a disposizione tutto il palco… ma mica tanto meglio eh!

Per non parlare poi della scaletta… apertura con una Gardens Of The Sinner sempre bellissima ma, hey, avete pubblicato 10 album! dovete iniziare sempre con la stessa canzone per qualche oscuro patto satanico?… tralascio volutamente un approfondimento sul nuovo album che mi ha fatto cagare al primo ascolto, un po’ meno dopo averci fatto l’orecchio… ma comunque assolutamente non all’altezza dei lavori precedenti… To the metal, che da il nome all’album, fortunatamente rende un po’ meglio live (inascoltabile in versione studio tant’è banale). Pochi i cavalli di battaglia (perché non hanno suonato Heavy Metal Universe??? PERCHE’???), tante le canzoni sottotono… Personalmente ho apprezzato molto Send me a sign ma avrei scelto una conclusione diversa…

Ultima nota negativa, l’intermezzo alla chitarra del buon Dirk Schlächter… veramente qualcosa di tragico… il pubblico è ammutolito, il (poco) pogo è definitivamente morto, gli applausi conclusivi, pochi (e, probabilmente, anche liberatori) e sparuti…

Conclusioni: ho visto volentieri i Gamma Ray perché rappresentano gran parte di ciò che musicalmente mi ha svezzato e cresciuto e perché oramai non riesco a vedere più di 3 concerti di un certo spessore all’anno… Gli aspetti negativi sono stati tanti percui la serata in generale non ha meritato più di un 6 (escludendo il traffico, il ritardo e la segnaletica stradale milanese sennò saremmo arrivati ad un patetico 4!).

In ultima vi lascio un paio di video dei migliori momenti della serata.

(Dan Zimmermann e le sue prodezze ai tamburi)
(La sempre bella ed energica “I want out”)

… more to come…

Jan
24
2010

Gamma Ray live @ Magazzini Generali (MI)

gamma-ray

 

Dopo averli visti live due volte (la prima nel lontano ‘99, la seconda 3 anni fa), fra poco meno di un mese potrò riascoltare, finalmente, i grandissimi Gamma Ray capitanati dal sempre energicissimo Kai Hansen!!

Visto e considerato che ai primi di febbraio uscirà “To the Metal”, la loro ultima fatica discografica (di cui è possibile ascoltare 3 tracce sul loro myspace), si da per scontata una data live di promozione… speriamo non si tratti solo di quello! Voglio assolutamente sentire dal vivo “Heavy Metal Universe”, “Heaven can wait” e “I want out”.

Un grazie molto sentito a FDK che mi ha regalato i biglietti (attualmente di difficile reperibilità in prevendita… chi fosse interessato può tentare dai bagarozzi :P )!!

Rock and Roll!!

 

Sep
26
2009

Steel Panther… It’s love…

Oggi questo qui è tornato a scrivere (ehhh, potenza della tv…), potevo non ricominciare anche io? Ok, lo sappiamo bene tutti, domani il blog tornerà deserto… ma uno sprazzo di vita ogni tanto fa bene… almeno per far sapere al mondo che non sono (ancora) morto…

steel_panther

Di che si parla oggi? degli Steel Panther che ho scoperto, purtroppo, solo oggi grazie ai ragazzi di Musica Metal (che, per inciso, adoro)…

Questi loschi figuri non vi ricordano nessuno? Nemmeno le bionde chiome molto anni ‘80? Ebbene si, condividono l’aspetto trasgressivo, la forza musicale, il tiro rock and roll e, perché no, la tipologia di girlz che gli ronza attorno a grossi calibri quali Guns’n’Roses e Motley Crue (tanto per citarne un paio).

La musica degli S.P. è un ottimo old style rock and roll à la Tommy Lee & soci, farcito di vertiginosi assoli di chitarra, cantato decisamente alto e una presenza scenica devastante… Insomma, le classiche rock star pronte a spaccare ogni cosa e alle quali la parola “eccesso” sembra calzare davvero a pennello…

E ora beccatevi sti video e giudicate da soli… Torno nel limbo…

Steel Panther “Fat Girl (Thar She Blows)”

 

Steel Panther: “Jump” (originally by Van Halen)

 

Jun
9
2009

Grooveshark

Author JeKo    Category Web, apps 2.0, internet, musica     Tags

grooveshark

Da un po’ scrivo a fasi alterne su questo blog, un po’ per apatia, un po’ per mancanza di cose interessanti da condividere col mondo… Ma oggi è diverso… oggi ho scoperto Grooveshark e il mondo è un po’ più bello…

Grooveshark può tranquillamente essere definito il figlio putativo di Last.fm che ci ha lasciati orfani per approdare al mondo dei servizi a pagamento (chissà, forse davvero non aveva scelta… in fondo si sa, il mondo della pubblicità e della discografia è un mondo di denaro a palate… da dare come da ricevere…). Si tratta infatti di un servizio muy 2.0 che propone musica in maniera gratuita. Si può effettuare la ricerca di brani, album, generi, playlist ed il sistema suggerirà automaticamente altre canzoni simili a quelle da noi cercate…

francamente non ho capito di cosa campano (immagino di pubblicità… ma dato che uso Ad-block, non me ne sono ancora accorto :P )

E dunque il consiglio è: apritevi un account su Grooveshark! E se ne avete voglia, aggiungetemi agli amici… il nick, al solito, è Jekofx :P

 

Jul
21
2008
Jul
18
2008

Cisco live in Aosta

Author JeKo    Category Concerti, eventi, musica     Tags

Cisco1

Gran bel concerto quello di Cisco ieri sera al Teatro Romano di Aosta. L’ex frontman dei Modena City Ramblers, accompagnato dai suoi 7 musicisti di fiducia (pianoforte, steel/electric guitar, tromba, contrabbasso, violino, chitarra acustica e batteria) ha suonato per circa un’ora e mezza proponendo principalmente brani tratti dal suo lavoro solista “La lunga notte”. A grande sorpresa sono stati eseguiti anche due brani in anteprima: usciranno sul nuovo disco a settembre.

Contariamente a quanto immaginassi c’è stato poco spazio per la politica sul palco anche se il pubblico ha intonato a gran voce sia Bella ciao che Contessa e il buon Stefano non si è certo tirato indietro. Gran finale quasi a cappella in cui il cantante si è accompagnato solo con un tamburo  e ha creato un mix di canzoni del periodo Modena tra cui spiccavano, tra le altre, La fola del magalas, e I cento passi.

Con mia grande gioia è stato proposto anche un pezzo tratto da La Grande Famiglia: Clan Banlieu.

Unica pecca della serata, secondo me, la presenza delle sedie che hanno reso il clima un po’ più formale di quanto ci si aspetterebbe da un concerto del genere… fortunatamente, verso la chiusura, Cisco ha chiesto esplicitamente alla gente di alzarsi per avvicinarsi al palco e ballare sui ritmi incalzanti delle ultime canzi.

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Jun
20
2008

‘73s

Author JeKo    Category musica     Tags

A quanto pare non sono in molti a conoscere i Focus, band olandese capitanata dal cantante/organista/flautista/pazzofurioso Thijs van Leer… eppure sono stati uno dei massimi emblemi progressive rock degli anni ‘70… anche se io preferirei parlare di crazy-prog rock, quantomeno riferendomi al periodo dell’uscita di Focus 3, album che fu decisamente snobbato al momento del lancio sul mercato ma che viene reputato, ora, come capolavoro della band.

La canzone che vi propongo è la strafamosissima (beh, forse non proprio così famosa… ma diciamo che l’ottima cover degli Helloween ha contribuito al suo successo) funambolica e pazzoide Hocus Pocus, tratta dall’album Focus 2.

Ora, considerando l’estensione vocale di mr. van Leer (non potrei giurarlo ma fa quasi 5 ottave…) , il fatto che suona un organo Hammond (il nome John Lord dice niente?), considerando la loro tecnica incredibile e il fatto che questa canzone è basata quasi esclusivamente su assoli (chitarra, batteria, voce e, in alcune apparizioni live addirittura flauto) non può che rientrare nei must to have di ogni amante del genere… senza considerare il fascino intrinseco della Les Paul… questa canzone ha tutto per essere annnoverata nella mia personale top 10 mondiale… ed in effetti ne entra a far parte di diritto!

PS: fatemi sapere che ne pensate!

 

Jun
15
2008

Dari, TH & co.

Author JeKo    Category musica, riflessioni     Tags

Dari

Non mi piacciono molto i Tokio Hotel… non che li conosca bene, sia chiaro… magari nel loro repertorio ci sono canzoni bellissime e dai testi intelligenti, poetici e impegnati… ma proprio non mi entrano in testa… li ho ascoltati, ovvio, non mi piace sputar sentenze senza conoscere l’argomento…  Li ho ascoltati, appunto, e non ci trovo nulla di così interessante… Sono uno dei tanti gruppi ex underground che in un modo o nell’altro hanno sfondato… certo, al mondo potrebbero esserci mille e poi mille gruppi migliori, più dotati, più interessanti che, però, restano sconosciuti… questione di opportunità? di fortuna? di cocciutaggine? Io francamente non lo so. Ma so quel che a me interessa: la musica… se mi piace la ascolto, se non mi piace non la ascolto. E’ facile no? Se qualche gruppo non mi aggrada posso non ascoltarlo, si chiama libertà… e si chiama libertà anche la scelta di suonare ciò che ci piace… mi  riferisco ai Dari e ai commenti nevrotico/sessuofobi/omicidi che ho letto a corredo del video Wale (tanto wale). Catechizzatori improvvisati, Eletti che portano il Verbo (spesso del metallo a quanto pare perché si sa, spesso i metallari sono intolleranti…) senza saper nemmeno scrivere in un italiano quantomeno decente… e poi bestemmiatori, ignoranti, maleducati e maleducandi… su you tube si trova davvero di tutto… e per farsene un’idea basta vedere un video a caso di Pino Scotto… con modelli del genere non è difficile capire perché il mondo va allo scatafascio…

Ma parliamo di odio e intolleranza… in un periodo storico complesso come quello che stiamo vivendo l’immagine è tutto… se prendi una merda e la travesti da Sacher il 90% della gente decreterà che è un ottimo dolce… se hai una fedina penale più sporca di parecchi boss malavitosi ma hai soldi e una buona campagna elettorale alle spalle puoi ambire ad ogni incarico, anche il più importante… Trent’anni fa se avevi i capelli lunghi eri un “culattone” ed eri una cattiva persona se non un maniaco, un galeotto o un poco di buono… mia nonna voleva sbattermi fuori di casa quando, a 16 anni, mi misi l’orecchino… la morale comune, falsa e bigotta proclamava l’amore e praticava l’apartheid…

AugustoDaolioCome potete giudicar
come potete condannar
chi vi credete che noi siam
per i capelli che portiamo
facciamo così perché crediamo
in ogni cosa che facciamo
e se vi fermaste un po’ a guardar
con noi parlar
v’accorgereste certo che
non abbiamo fatto male mai.

Questa era la strofa d’inizio, per chi non lo sapesse, di “come potete giudicare” dei grandissimi Nomadi e, guardacaso, calza a pennello… se hai la pettinatura di Bill Kaulitz o ti vesti come i Dari devi essere per forza uno sfigato, un idiota o un mentecatto o un “emo” (che, a sentirne parlare dai gggiovani, è l’ensemble di tutto quanto detto fin qui)… è tanto facile parlare… però prima bisognerebbe sapere… Anche io reputo “buona musica” un genere completamente diverso dai due in oggetto… Wale (tanto Wale) non la metterei mai nella mia lista dei preferiti perché dalla musica io cerco altro che una filastrocca molto orecchiabile… ma questo non significa che io sia autorizzato ad andare ingiro a parlarne male… l’offesa gratuita, quella si è da veri idioti, mentecatti, sfigati… è la riprova che non serve avere delle motivazioni purché la tua idea sia la stessa della maggioranza… La musica è qualcosa di bellissimo proprio per la sua natura mutevole… con le stesse 7 note di base si può comporre  di tutto, dalla V Sinfonia di BeethovenGioca jouer…  opere immortali o cazzabubbole da svago… ma partendo sempre da una mente creativa…

Mi rendo conto di essere prolisso e so bene di essermi imbarcato in un discorso che non portarà molto lontano… ma forse sono abbastanza cocciuto da farlo lo stesso… e chissà, forse qualcuno troverà del buono in ciò che ho scritto fin qui… Forse sono troppo ottimista circa l’intelligenza umana ma, che ci volete fare, ho tutti i difetti del mondo, potevo farmi mancare questo? ;-)

PS: tutto è partito da questa parodia (geniale lo strumento “foglio di carta con su scritto ‘basso’ “, un po’ meno geniale il “bassista” che lo imbraccia come un ukelele… ma tant’è :P )

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May
25
2008

Consigli Metallari

Author JeKo    Category metallica, musica     Tags

Mi piacerebbe cominciare un articolo con "La consueta rubrica xyz…" ma a quanto pare non ho abbastanza costanza per creare un qualcosa di ricorrente e "consueto"… Mi accontentento sempre di vivacchiare e scribacchiare qualcosa ogni tanto… ma voi non fate caso ai miei deliri… e passatemi questo tanto agognato…

La consueta rubrica dei migliori lavori musicali live propone oggi uno dei capolavori assoluti dei Metallica: Live Shit: binge and purge (conosciuto anche come "live in Mexico City" anche se i brani provengono anche dai live in Seattle e San Diego).

Metallica_-_Live_Shit_-_Binge_&_Purge

Si tratta di tre (si, avete letto bene, TRE) cd mozzafiato per un totale di ben 176 minuti di potenza sonora live. Ad aprire le danze un tributo al grande Ennio Morricone: The extasy of gold che lascia spazio a Enter Sandman. Il crescendo delle canzoni è terrificante… Creeping Death, Harvester of Sorrow, Welcome Home (Sanitarium), Sad but True e Of Wolf and Man. Le tre tracce che chiudono il disco uno sono la famosissima ballad The Unforgiven, il geniale Justice Medley (che comprende  Eye of the Beholder, Blackened, The Frayed Ends of sanity e ..and justice for all) e Solos (18 minuti di assoli assortiti di basso e chitarra).

Il secondo cd si apre con Through the never (settima traccia di The Black Album – Metallica) e prosegue con una delle canzoni meglio riuscite dell’intero box: For Whom the Bell Tolls. A seguire altri due capolavori dei four horsemen: Nothing else matters e Wherever I may roam, una lunghissima versione di Seek and destroy (18 minuti di vero godimento nel cui finale Hetfield duetta con il pubblico delirante) e un grandissimo finale con Whiplash.       

Il terzo ed ultimo cd si apre nel segno della tranquillità con Nothing Else Matters ma subito i toni si rinvigoriscono con Wherever I May Roam e Am I Evil?. E’ il turno della superba One  che farà da apripista al medley So What/Battery. Chiudono il disco The Four Horsemen e Motorbreath (da Kill ‘em all)  e Stone Cold Crazy (da Garage Inc.), cover dei grandissimi Queen.

Per i veri appassionati, assieme ai 3 cd si possono trovare in commercio anche 2 video dvd che sono altrettanto spettacolari.

Questo cofanetto è dedicato a  tutti gli amanti dei "vecchi" Metallica (il Live shit: binge & purge è stato registrato tra il 1989 ed il 1993), soprattutto i più "duri e puri" che non amano particolarmente la svolta avuta dai 4 dopo il fatidico Black Album…

La qualità di registrazione è buona ma, come è facilmente immaginabile per un live datato 15 anni fa, non eccellente. L’arrangiamento è comunque ottimo, con un buon impianto audio ed i bassi a manetta il godimento è davvero alto. Se vi ho incuriosito andate assolutamente a comprarlo (o, se proprio non avete soldi, scaricatelo… ma un lavoro del genere vale davvero la spesa… soprattutto se lo si prende dagli States con un risparmio innegabile dato dal rapporto euro/dollaro… 90 dollari spesi molto bene!)

Voto 9,5/10

Alla prossima puntata :P

 

PS: per chiudere un doveroso video preso da youtube… molto esplicativo, isn’t it?

 

Jan
13
2008

Playlist da viaggio

autoradio Ho deciso: urge un nuovo cd per la macchina, quelli che vi stazionano da oramai troppo tempo li conosco più che a memoria… E visto che spesso mi trovo a dover affrontare lunghi viaggi in compagnia di me stesso soltanto, skippare le canzoni (per i non-geek “skippare” e quivale a “saltare”) in continuazione comincia a diventare fastidioso…

L’idea geniale che ho partorito dal nulla e che a nessuno era mai venuta in mente è la seguente:

DALLA PRIMA LETTERA DI JEKO ALLA BLOGOSFERA:

“Fratelli e sorelle ivi riuniti,
siete qui convocati per affrontare una grande prova di coraggio e dedizione. Vi si richiede un contributo intellettuale poiché i tempi sono difficili e le difficoltà da affrontare, innumerevoli. Oh saggi e caparbi amici, non lasciatemi solo dinnanzi a codesto attimo di sconforto. Ottemperate al vostro dovere morale e consigliatemi una sequela di musiche atte a risvegliare in me ancestrali ricordi, ad allontanare i malefici effluvi dei tristi avvenimenti e ad accompagnare i lunghi viaggi cui mi farò carico. Sostenetemi in una giusta causa ove il vostro contributo sarà scolpito nella roccia o, quantomeno, su di un supporto in polimeri dalla forma circolare avente una faccia scrivibile da un laser di classe 1 ed un buco centrale. E tutti insieme ricordiamoci di pregare ogni giorno… perché la fine del mondo si avvicina“.

Considerando che ascolto un po’ di tutto (da Joan Baez ai Tre allegri ragazzi morti, da Bob Dylan a Bob Marley, da Amanda Marshall ai Sex Pistols, dai Cure a John Lee Hooker, da Silvia Salemi ai Megadeth, dai Green Day ai Deep Purple… escludendo roba troppo elettronica (non vado molto d’accordo con house e techno) e l’hip hop, son pronto a quasi-tutto :)

Headers 2.0!

Headers 2.0 .... back again!
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