In realtà è arrivato già ieri in giornata (24 dicembre, giusto in tempo) ma non ho resistito al piacere di trovarlo la mattina di Natale sotto l’albero… di che perliamo? Ma ovviamente dell’iPod vinto al contest di Geekissimo, e che altro sennò?
Chiedo scusa per le foto fatte da solo davanti ad uno specchio… cercavo la foto artistica ma tra le batterie scariche della macchina fotografica, l’ora tarda in cui sono state scattate e la quantità di vin brulé da me assunta nell’ora precedente… beh, credo di aver fatto degli scatti fin troppo decenti
Nel ringraziare Shor (mamma che figata, serigrafia e dedica tutti per me, mi sento quasi una persona importante hihihi) e la dea bendata (meglio conosciuta come “colpo di culo”), colgo l’occasione per salutare tutti i passanti (heylà, chi si vede!) e per augurare ancora una volta buone feste a tutti!
PS: le foto finiranno giustamente su Flickr… ma prima voglio dargli una sistemata con Fotosciop(TM) altrimenti resteranno con questi colori bruttini e poco luminosi… Stay tuned!
PS2: se qualcuno si aspettava una recensione dell’iPod… beh, affari suoi, non ce ne sarà una… prima voglio prendere confidenza con il “mezzo”… poi ci si penserà… magari su Muuumba…
PS3: il sonno e il vino mi stanno mettendo ko… meglio chiudere qui e andare a letto… domani ci sarà tempo per correggere gli strafalcioni grammatico-lessicali
Good night everybody!
detta in poche e semplici parole è la gara di quota più pazza mai pensata (e se qualcuno ha fatto di peggio, beh, complimenti vivissimi). La partenza della gara era a Courmayeur, 1.230 metri circa sul livello del mare… il
Essendo l’Arrancabirra una gara seria e semi-seria, l’abbigliamento era libero. Un gruppo di corridori francesi si è travestito da galeotti in fuga, sfoggiando un bellissimo costume a strisce gialle e nere. Altri hanno optato per rievocare il costume degli alpinisti del secolo scorso (dunque pantaloni alla Zuava, camicia a quadrettoni e cappello tradizionale). Un corridore addirittura si è travestito da sub (ma dubito abbia corso con le pinne). Io e Julien invece abbiamo deciso di partecipare vestiti da guerrieri scozzesi in stile Wallace… E dunque, via con i kilt (ricreati adattando delle gonne a tartans delle nostre rispettive genitrici), calze rigorosamente di lana grezza, strisce di trucco in faccia, capelli lunghi e liberi al vento (reali quelli di Jul, finti i miei… e non avendo altro che una parrucca biondo platino ho dovuto vestire i panni del guerriero scozzese transessuale… ma tant’è…) e spada sulla schiena. Così conciati, percorrere tutta quella salita, credete a me, è stato davvero distruttivo… ma arrivare al punto più alto del tracciato (a 2.300 metri d’altezza) urlando "Per Wallace! Per la Birra!" è stato qualcosa che non puoi comprare neanche con Mastercard… oltre ad essere stato uno spasso infinito… anche per gli altri corridori 
(foto
Silvio
Clemente
Emilio
Vittorio
Giuliano
Luca