Chissà perché è sempre di notte che i pensieri vengono a galla… pensieri belli, brutti, allegri… tristi…
Scrivevo tempo fa che la vita era come la rappresentazione di fate e calle… Bellezza e armonia, pensieri e sogni… E scrivevo che c’era un aura di felicità attorno a me…
E’ passato più di un anno da allora e quest’aura è sbiadita… non è sparita, è ancora li… ma non più luminosa e raggiante… Solo un po impolverata…
Fate e calle era il come mi sentissi io allora… E questa notte mi rendo conto improvvisamente che manca qualcosa… che ci sono parole mai pronunciate… parole che avrei dovuto dire… ed azioni che avrei dovuto fare… ed invece niente… la ferma convinzione è spesso un iceberg… e per me lo è in special modo… Ma oggi, in questa notte insonne a causa dei troppi caffè, le cose si sono finalmente sbloccate… e le parole sono emerse dal vasto silenzio in cui giacevano. Ed un altro peso è stato tolto dallo stomaco.
Chiedo scusa fin d’ora se questo post non sarà capito da (quasi) nessuno ma in fondo l’avere un blog significa anche questo… mettersi a nudo di fronte a se stessi e per se stessi soltanto… io ora mi vedo chiaramente e mi piaccio più di un minuto fa perché finalmente ho spezzato la catena cui mi ero legato da solo per mancanza di coraggio e determinazione.
Questo post è dedicato a me per ricordarmi di non chiudere mai più i sentimenti a chiave nel cassetto delle "cose da fare quando il coraggio o una birra di troppo lo permetteranno".
Buona notte e sogni sgargianti a tutti
Silvio
Clemente
Emilio
Vittorio
Giuliano
Luca
Francesco
Marcello
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